Visualizzazione post con etichetta ottica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ottica. Mostra tutti i post

sabato 16 novembre 2024

Astromania 6x30 Finder Scope - recensione

RECENSIONE

ASTROMANIA 6x30 Finder Scope



Cosa c'e` di cosi` speciale in un semplice Finder Scope tanto da dedicargli una recensione ?
La risposta e` semplice, niente !
Il perche` scrivo questa recensione e` unicamente per aiutare le persone che si avvicinano a questo hobby a capire l'importanza che puo` avere il Finder Scope senza il quale risulterebbe molto piu difficile osservare il cielo con il telescopio.
Esistono vari tipi di Finder Scope, in questo specifico caso si tratta di un Finder Scope con ottica "capovolta" ... uno schema ottico semplice con il minimo numero di lenti necessarie al funzionamento.
Normalmente viene utilizzato sui Riflettori e non sui Rifrattori ma avere l'immagine capovolta e` solo una questione di abitudine.
Ti ricordo che se clicchi sulle foto puoi vedere le immagini a piena risoluzione.

          

          

Astromania, produttore con il quale non ho nessun contatto commerciale o accordo di nessuna natura, vende il Finder Scope in una semplice scatola di cartone.
Il prodotto e` sufficientemente protetto ma non eccessivamente.

          

E' interessante constatare come entrambe le lenti (principale e secondaria) siano state sottoposte a trattamento ottico.
Puoi osservare un bel "riflesso" verdognolo sulla lente dell'oculare e celestino sulla lente principale.
Questo normalmente si fa per ridurre le abberrazioni cromatiche ed aumentare il contrasto dell'immagine.
Non voglio anticiparti nulla ma la qualita di visione del mio esemplare e` davvero buona ... .

          

Il sistema di regolazione del puntamento ottico e` un classico e semplice sistema a tre punti.
Due viti in plastica (o teflon) per le regolazioni su due assi ed un terzo punto a perno con molla che tiene in tensione il piccolo tubo ottico e da stabilita` meccanica.


Un anello in gomma ammortizza e stabilizza il piccolo e leggero tubo ottico.
La qualita` di questa guarnizione in gomma e` spesso criticata dalle persone perche con il tempo si sgretola e a volte si ha instabilita` del centraggio ed allineamento ottico dovuta alle dilatazioni della gomma al cambiare della temperatura, ma gli errori ottici in un puntatore o se preferisci Finder Scope da 6x30 sono inferiori alle capacita` di risolvenza dello strumento ottico.
Quindi niente paure o patemi d'animo per questo aspetto tecnico, oltre tutto il centraggio (allineamento) ottico rispetto al tubo ottico (telescopio) principale e` semplice e veloce e molti altri Finder Scope anche ti prezzo e qualita` maggiore usano spesso la stessa soluzione tecnica.
Un semplice anello in gomma di ricambio, in caso di necessita`, e` facilmente reperibile a costi irrisori.
Se sei preoccupato di questo aspetto ti consiglio di usare (poca !) vasellina da applicare sull'anello in gomma cosi da migliorarne l'elasticita` e la durata nel tempo (poca vasellina e sta attento a non sporcare l'ottica del cercatore).


Se stai ancora leggendo questo articolo immagino che stai cercando informazioni utili riguardo la scelta di un Finder Scope, quindi immagino che stai affrontando questo Hobby da non molto tempo.
Voglio farti notare quanto sia importante avere dei buoni "tappi" per proteggere le lenti di un Finder Scope.
Se te pensi che i tappi di plastica servono solo per proteggere da polvere e danni meccanici le lenti del Finder Scope ti stai sbagliando.
Pensa per un istante cosa sucederebbe se il tuo Finder Scope non avesse i tappi di protezione e per caso tu stia osservando il Sole con un bel filtro solare applicato al telescopio.
Avresti una piccola arma pronta a bruciare ogni cosa si trovi dietro di se ... pericolosissimo.
Ricorda sempre di coprire le tue ottiche ... e` una buona abitudine (fidati .. !).

          


          

Ti dico le ultime cose.
Il corpo che sorregge il Finder Scope e` totalmente realizzato in metallo .... leggero.
Lo standard della baionetta di innesto e` quello Vixen, standard ampiamente utilizzato (da anni) da molti produttori di telescopi (accertati della compatibilita` del Finder Scope con il tuo telescopio prima dell'acquisto).
La qualita costruttiva generale e` molto buona ed il supporto in metallo e` stabile e non flette come quelli realizzati in plastica.
Questo e` un buon Finder Scope "vecchia maniera" che non ti "tradira`" (ma non chiedergli di fare miracoli).


Credo, senza nessun interesse personale che questo sia un buon prodotto.
Se le tue esigenze rispecchiano le caratteristiche tecniche di questo Finder Scope ti dico che tra tanti che ho avuto ed utilizzato il modello offerto da Astronomia non mi ha deluso.


Nell'osservazione diurna e notturna non noto marcato cromatismo (non lo noto per niente), il campo inquadrato e` spianato piuttosto bene anche ai bordi e l'immagine e` cristallina e ben contrastata.
La croce di centraggio non illuminata e` praticamente invisibile durante le osservazioni notturne (tranne che per la Luna) e` comoda per allineare il Finder Scope ma non serve ad altro.
In definitiva un buon prodotto senza nessuna pretesa particolare.

Grazie per aver letto la mia semplice recensione.

🄰🅂🅃🅁🄾 🄺🄼🄰🄽
 

mercoledì 26 dicembre 2018

Celestron C8 XLT - Un arrivo inatteso

Un arrivo realmente inatteso quello di un Celestron C8 XLT nel mio modesto "parco ottiche".
Il motivo di questa scelta è molteplice ma a convincermi definitivamente, anche se l'idea era già radicata da diverse decine di anni, è stata una piacevole conversazione tenuta con una persona di rilievo nell'ambito dell'astrofilia italiana che oltre a possedere conoscenze pratiche può contare anche su un bagaglio di studio considerevole.


Ci vorrà del tempo per testare a fondo il tubo ottico e scoprire le sue caratteristiche, sia quelle positive che quelle negative.
Anche per il C8 vale lo stesso discorso applicabile a qualsiasi schema ottico e meccanico e cioè che la perfezione assoluta non esiste.
Prima di lasciarvi non riesco a non menzionare quelle giornate di tanti anni fa quando da ragazzo , quasi "bambino", visitavo i negozi di ottica ed astronomia insieme a mio padre e ci soffermavamo sempre ad ammirare e "desiderare" i Celestron C8 e la controparte Meade.
Ricordo con affetto il fatto che a mio padre piacevano molto tanto che era sempre tentato di prenderne uno ... cosa mai successa (fino ad oggi).
Quindi se in questa scelta volete scorgere anche una vena "nostalgica" siete liberi di farlo perchè non sbagliate ... .
Spero che il 2019 sia un anno di "emozioni e soddisfazioni".
Un saluto a tutti/e voi che leggete.

                           

venerdì 19 ottobre 2018

Ritorno al riflettore Newton

Dopo aver utilizzato OTA (solo tubo ottico) di tipo Matsukov Cassegrain, rifrattori e Ritchey Chrétien ho deciso di tornare ad utilizzare la configurazione newtoniana.
Il mio primo telescopio, negli anni che furono, è stato proprio un riflettore newtoniano 114/900 e questa decisione in un certo senso mi riporta indietro nel tempo e fa rifiorire ricordi creduti persi (bei ricordi).
Ricordo quasi con "affetto e tenerezza" il desiderio di entrare in possesso di un Celestron C8 all'epoca rappresentato anche da un "illustre personaggio della cinematografia".
Desiderio condiviso anche da mio padre con il quale, quando ci soffermavamo davanti alle vetrine dei negozi, se ne parlava sempre ... desiderio ahimè mai realizzato.
All'epoca c'èra "battaglia" anche con l'analogo Meade ... con il suo tubo "blu", ma il Celestron "era nei nostri cuori".


Questa piccola parentesi sul Blog che a dire il vero dovrei curare con più assiduità ed attenzione magari includendo materiale degno di essere pubblicato.

RC 6"
Rifrattore acromatico 102/600

Per il momento stò affinando il setup dedicando tempo alla pulizia e collimazione dell'ottica in vista di una notte di test.
Non avrei mai pensato di "tornare sui miei passi" utilizzando nuovamente un riflettore newtoniano (in questo caso un 150/750) perchè debbo ammetterlo ... le mie preferenze sono rivolte ai rifrattori apocromatici.

riflettore Newton 150/750
Uno dei vantaggi dei riflettori newtoniani è l'ottimo rapporto costo/prestazioni.
Questa scelta comporta la conoscenza dei pro ed i contro di questo schema ottico che ormai sono noti ed ampiamente trattati.
Un saluto a tutti/e voi che mi seguite su questo Blog Ufficiale.

Astro KMan

giovedì 21 giugno 2018

Una storia lunga ma priva di contenuti

Ho iniziato a dedicarmi all'osservazione del cielo fin da bambino ma solo nei tardi anni 70, inizio anni 80, ho avvicinato il mio occhio all'oculare di un telescopio (Konus VEGA).
Fino ad allora ho "giocato" (termine quanto mai appropriato) con bonocoli di buona qualità.
Il Konus VEGA era un riflettore Newton 114/900 con tripode in legno ed una montatura assai spartana ... "un classico" per quei tempi.


Ancora ricordo la prima osservazione di Saturno e Giove per non parlare della visione della Luna e sopratutto del Sole (era fornito un buon filtro solare da avvitare sull'oculare) ... .
La corposa documentazione cartacea mi convinse a proseguire con quell'hobby ed a non scoraggiarmi perchè c'era molto da studiare e fare.
Non'ho mai ricevuto "paghette" dai miei genitori e mi sono dovuto adeguare a quello che era in mio possesso per questo lo studio teorico dei molti aspetti che coinvolgono l'astronomia amatoriale ha saputo darmi "manforte".
Sfruttare al massimo quello che "passava il convento" era il mio scopo con il desiderio di migliorare in futuro.
Quando passavo davanti ai negozi di ottica con mio padre ancora ricordo i commenti che elogiavano i Celestron C8 ed i corrispettivi Meade (piacevano anche a mio padre).
Con il passare degli anni ho avuto modo di possedere ed utilizzare altri setup fino ad arrivare a quello attuale composto da un tubo ottico (OTA) in configurazione Ritchey Chrétien (RC) da 6" (154 / 1370 mm) su montatura Skywatcher EQ5 motorizzata in seguito con sistema SynScan V3.


Non'ho avuto modo di testare e/o provare tutte le configurazioni ottiche esistenti (mai avuto uno Smith Cassegrain ad esempio) ma se devo essere sincero la mia predilezione è per i rifrattori, meglio se apocromatici ma non disdegno anche dei buoni (e poco luminosi) acromatici con rapporto focale a partire da F12 (per diminuire gli effetti del cromatismo residuo).


Non'è il caso che mi dilunghi oltre, vorrei solo aggiungere che oltre l'osservazione visuale mi sono dedicato anche a quella fotografica.
Gli inizi sono stati "difficili" perchè non si possedevano mezzi oggi comuni come camere CCD , CMOS , telecamere , etc. ma si doveva fare i conti con la tanto cara ed "odiata" pellicola fotografica con le difficoltà del caso che sono però sempre state ripagate con risultati a volte superbi.
Ancora oggi, ad essere sincero, rimpiango il fatto di aver abbandonato il supporto.
A conti fatti però non'ho mai dato importanza alla raccolta e conservazione dei "lavori" fatti durante gli anni tanto da avere da qualche parte solo un paio di album fotografici molto scarni.
Vuoi la diminuzione del tempo libero, l'inquinamento luminoso arrivato a livelli "stellari" (nelle mie coordinate geografiche), il fatto di non poter investire ingenti somme di denaro per questo hobby e non per ultimo il fatto di avere difficoltà per spostarmi in luoghi di osservazione migliori ... negli anni i contenuti sono sempre stati poveri e/o carenti.
Non per questo mi riprometto di realizzare qualche "lavoro" degno di nota.


Per ora mi fermo quì ringraziando tutti/e quelli/e che hanno avuto "il coraggio" di leggere questo articolo di "presentazione" fino alla fine.

Astro Kman